Caravana de Madres 2016 MMM

In Chiapas, si creano i primi Ponti della Speranza

Frontera Comalapa
La caravana de Madres en San Cristóbal de las Casas, Chiapas
La caravana de Madres en San Cristóbal de las Casas, Chiapas. Foto: Consuelo Pagaza

La Caravana di Madri Centroamericane di Migranti Desaparecidos, formata da donne provenienti da Nicaragua, Hodnuras, Guatemala ed El Salvador, creano i primi Ponti della Speranza in Chiapas.

Dopo essere entrate in Messico attraverso la frontiera che si trova a La Mesilla (Guatemala), le madri si sono dirette a Città Cuauhtémoc e più tardi a Frontera Comalapa dove, nella piazza principale, hanno steso le fotografie dei loro figli desaparecidos, nella speranza che gli abitanti locali potessero riconoscerli a dare indicazioni utili per trovarli.

Nel pomeriggio, sono arrivate nella comunità di Nueva Linda, che è formata da migranti guatemaltechi che vivono lì da tempo, e braccianti che arrivano per lavorare. Ricevute da cartelli di benvenuto, nella chiesa della comunità sono state ricevute dagli abitanti locali.

Il 16 novembre, a Comitán (Chiapas), le madri hanno incontrato le integranti di Junax Ko’tantik, Familias Unidas de Chiapas, un’organizzazione formata da donne chiapaneche che cercano i loro parenti migranti desaparecidos. Per le strade, hanno ripartito volantini e steso le fotografie dei loro cari nella piazza principale.

Nel pomeriggio, a San Cristóbal de Las Casas (Chiapas), la carovana ha manifestato per strada ed ha poi incontrato la Missione Internazionale di Osservazione dei Diritti Umani nella Frontiera Guatemala – Messico (MODH), in cui sono stati resi pubblici i risultati della missione, che ha documentato casi e testimonianze di violazioni ai diritti umani nella frontiera meridionale del Messico.

Al loro arrivo, le madri sono state ricevute da un “corridoio umano” formato da persone che applaudivano.

La maggior parte delle persone che partecipano nella carovana sono madri, ma ne fanno parte anche alcuni padri e fratelli di migranti desaparecidos.

La carovana “Cerchiamo vita in strade di morte”, dedicata all’attivista honduregna Berta Cáceres, viaggerà per 19 giorni in 11 Stati del Messico, alla ricerca dei migranti desaparecidos. In 12 anni, la carovana ha permesso l’incontro di 265 migranti che si pensavano desaparecidos con le loro famiglie.

(Prometeo Lucero. Traduzione di Orsetta Bellani)

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